LA GLOBALITA’ DEI LINGUAGGI

Stefania Guerra Lisi (al centro) insieme ad alcune corsiste durante la formazione permanente per L’AIMAT (Associazione Italiana MusicAr Terapeuti ) – Roma, maggio 2017.

La Globalità dei Linguaggi (GDL) è una disciplina di carattere formativo, pedagogico e riabilitativo fondata sulla comunicazione e sull’integrazione. Cerca di valorizzare le potenzialità umane partendo dal linguaggio del corpo, anche nelle situazioni più compromesse. Per questo il suo approccio è centrato sulla sinestesia cioè sui rapporti tra i vari sensi e sull’integrazione e potenzialità delle varie facoltà percettive. Il livello operativo, perché la GDL è anche e soprattutto una pratica, si fonda sul Progetto Persona, che significa prendersi cura dell’altro dando senso a tutti quei comportamenti c.d ‘insensati’ che si possono manifestare negli individui attraverso le stereotipie siano esse motorie, verbali o grafiche. Tutto ciò nel rispetto dello stile personale e comunicativo che l’uso sapiente delle arti sa mettere in luce.

Questa disciplina è stata ideata e messa a punto da Stefania Guerra Lisi, affiancata dal musicologo Gino Stefani.

Stefania Guerra Lisi è molte cose insieme: operatrice, docente, ricercatrice nell’ambito della MusicArTerapia, anche se lei ama definirsi ‘artista della comunicazione’. Partendo da una esperienza personale che è quella di essere la madre di una ragazza cerebro-lesa grave e appoggiandosi alla sua formazione artistica si è posta il problema di come poter sviluppare un percorso originale, cercando una via che potesse aiutare la sua maternità e la vita con sua figlia, oggi adulta. Così nel corso di un trentennio elabora questa disciplina insegnata in diverse scuole in Italia attraverso corsi che con la legge n°4/2013 sono diventati triennali (prima erano quadriennali) e anche in un master di formazione post-universitaria presso Tor Vergata -Roma.

Fondamentale, nella impostazione della Globalità dei Linguaggi, è lo studio sugli Stili Prenatali per i quali Stefania Guerra Lisi ha fatto una ricerca molto elaborata che consiste nella ricostruzione, all’interno della vita intrauterina, di sette momenti individuabili che rappresentano il ciclo di vita. Questi stili costituiscono poi delle chiavi di lettura che possono orientare gli operatori in ambito terapeutico e operativo (per approfondimenti vedi in questo blog l’articolo ‘I sette stili prenatali’).

La Globalità dei Linguaggi è inoltre una disciplina che si correla con sintesi originali anche ad altri approcci teorici. Solo per fare un esempio nel ‘Viaggio dell’eroe’ sono sullo sfondo gli archetipi junghiani con il loro simbolismo e da qui l’utilizzo in chiave metaforica dei personaggi delle fiabe e dei miti nei quali tutti ci possiamo rispecchiare. Se volete approfondire potete consultare il sito www.centrogdl.org e il sito www.aimat-gdl.org

Maria Teresa Cardarelli

TAULABLOG : Arte, Benessere, Consapevolezza

Venticinque anni di lavoro-ricerca nel campo delle arti visive e plastiche e tredici anni dedicati allo studio e alla sperimentazione delle arti terapie mi hanno convinta a dedicare un blog su arte, benessere e consapevolezza. Il blog nasce come progetto di pubblicazione a cadenza mensile nella speranza  che questi posts possano stimolare approfondimenti e proposte da parte dei lettori.  In questa prima uscita desidero fare un piccolo bilancio sul percorso intrapreso in questi anni ringraziando innanzitutto le persone che ho incontrato sul mio cammino: genitori, insegnanti, operatori, colleghi, artisti, ma soprattutto i bambini che sono creature straordinarie da cui si può davvero  imparare l’artedivivere. Citare tutti  mi risulta impossibile ma ognuno ha un posto nel mio cuore. Il lavoro di ricerca artistica personale come quello sulle arti terapie mi ha portato a saggiare le grandi potenzialità insite nei linguaggi non verbali.  Ho avuto la fortuna di sperimentare quanto la libera espressione artistica sia un medium efficace per entrare in profondo contatto con sé stessi permettendo nel contempo di relazionarsi agli altri con modalità nuove e creative. L’arte, insieme alla spiritualità a cui essa è così profondamente legata, mi ha dato l’opportunità di vivere pienamente e di affrontare con una certa dose di ottimismo ed ironia quelle traversie che nella vita tutti prima o poi incontriamo. Negli anni l’esperienza mi ha permesso di mettere a punto percorsi qualificati per i singoli, per i gruppi e soprattutto per le famiglie con prole, i cui genitori desiderano intraprendere un’esperienza comunicativa profonda ed efficace con i propri figli al fine di comprendere meglio i loro problemi, così come le loro potenzialità e possibilità di sviluppo personale. Penso che ognuno nella vita sia chiamato a divenire ciò che è. Si tratta di un percorso affascinante e nello stesso tempo complesso perché implica consapevolezza.  Lavorando con tante persone ho potuto toccare con mano come la comunicazione non verbale,nelle sue molteplici sfaccettature, si sia dimostrata un utile mezzo in grado di smuovere blocchi emozionali e corporei. Le arti terapie rientrano nel campo dei  linguaggi non verbali e stimolano il problem-solving a molti livelli oltre ad essere attività piacevoli ed appaganti. Infine lo sviluppo del pensiero creativo è oggi più che mai necessario per affrontare con coraggio e speranza quei cambiamenti che la nostra epoca di passaggio, ci stimola a perseguire per ritrovare nuove armonie e nuovi equilibri. Ricapitolando, se ne avete il desiderio e un po’ di tempo, parliamo e progettiamo insieme sul TAULABLOG alla ricerca dell’artedivivere.

A presto

Maria Teresa Cardarelli