In questo post mi concentrerò sull’analisi di questo disegno applicando tutte le griglie esposte fino ad ora nei post precedenti.
DATI PRELIMINARI
Il disegno è stato eseguito da un bambino di 9 anni presso una scuola elementare. Si tratta di un bimbo con sordità media come tutti i componenti della sua famiglia padre, madre e sorella maggiore. Il disegno è stato eseguito con matite colorate su un foglio 70×50 cm. La consegna era: fai un disegno sulla tua famiglia mettendo tutto ciò che desideri e utilizza tutto il tempo necessario.
LA PRIMA IMPRESSIONE
Ad una primissima impressione il disegno nel suo complesso esprime un sentimento di calma e serenità sia per l’uso dei colori che per gli andamenti delle linee, l’unico elemento che rompe questa atmosfera sono i numerosi uccelli neri che coprono il cielo.
IL SIMBOLISMO SPAZIALE
Il foglio è orientato orizzontalmente e ciò indica un legame con la figura materna che è l’unica persona rappresentata. La mamma ha un pallino sulla pancia perché aspetta un bambino e si tratta proprio del disegnatore. Ora mettiamo la griglia sul disegno per vedere cosa emerge, nello schema sotto sono riassunti gli elementi salienti.
X PASSATO PRESENTE FUTURO
PEN Ricordo/Nostalgia Fantasia/Val. Sup Sogni/Progetti
SIE (blocco, riserva) Aspirazioni ( ribellione
RO SOLE Idealizzazioni attacco)
NUVOLE NUVOLE+ UCCELLI
RE UCCELLI NERI IN VOLO
AL Origini Egocentrismo Sguardo sul fut.
TA’ Lato materno Autonomia Lato paterno
Regressione Indipendenza Progetti
Orientati a se stessi Intelletto
Emozioni
MA Insicurezza
TE Conflitti Depressione Esigenze
RI Paure Pessimismo Desideri
AL Pretese Dipendenza Ostinazione
ITA’ LA MADRE COSTRIZIONE
QUANDO LO ASPETTAVA LA CASA L’ALBERO
TRATTI E INTENSITA’
La linea di terra ha un andamento che non permette alla casa e alla madre un appoggio sicuro a differenza dell’albero simbolo del sé. Questo potrebbe far pensare ad un adattamento difficile per la famiglia in generale, il che è abbastanza plausibile visto i problemi di sordità che interessano tutto il nucleo. Tratti piuttosto rigidi e dritti si trovano nel tronco dell’albero, nel corpo della madre e nella casa, invece troviamo tratti morbidi nella chioma dell’albero e nelle nuvole. Nel modo di tinteggiare la casa l’andamento del tratto non è omogeneo cioè ci sono andirivieni sinistra/ destra e alto / basso. L’ intensità del tratto è tipica di un bambino normo tonico leggermente tendente all’iper.
OMISSIONI ,DETTAGLI ,SIMMETRIA ,MOVIMENTO, STEREOTIPIE
Quando la madre lo aspettava disegnata a sinistra in basso, c’erano anche il padre e la sorella maggiore che però nel disegno non compaiono fisicamente. Queste omissioni sono significative, tra l’altro, il sole giallo,simbolo paterno, è in posizione di blocco, riserva, nostalgia. Non compaiono dettagli particolari e non c’è simmetria. Il disegno è piuttosto statico a parte il fumo del camino e gli uccelli in volo dove si percepisce il movimento. Questo disegno non costituisce una stereotipia grafica.
STILI PRENATALI
Gli stili prenatali presenti sono lo stile ritmico staccato che esprime desiderio di autonomia e intenzionalità e il dondolante che denota il bisogno di appoggio e denota dipendenza. Dunque sono espressi due atteggiamenti opposti che convivono nel bambino.
SIMBOLOGIA DEL COLORE
Si nota una prevalenza di ross –arancione nella casa, nel vestito della madre e nelle ciliegie. Il rosso è il suo colore preferito e qui indica la volontà di riuscire.
I 4 ELEMENTI
Nella traccia i 4 elementi sono tutti presenti: l’elemento fuoco nel grande sole giallo, nell’ albero estivo con i frutti e nel camino fumante; l’elemento acqua nelle nuvole; l’elemento aria negli uccelli in volo; l’elemento terra nella casa squadrata, nella figura della madre che dà la vita (madre terra) e nell’ albero che poggia sul terreno. L’espressione di tutti gli elementi indica sostanzialmente equilibrio.
SOGGETTI ESPRESSI
La casa è a due blocchi leggermente in prospettiva con una porta e 4 finestre, dove due sembrano occhi ed è un po’ sospesa sulla linea di terra. La famiglia per il bambino costituisce un appoggio relativo, dal camino esce un fumo piuttosto nero che si alza verso gli uccelli. Rispetto al simbolismo spaziale la casa si trova nella zona dell’insicurezza.
L’albero simbolo del sé è nella zona dei desideri, delle esigenze e dell’ostinazione e questo rispecchia l’atteggiamento del bimbo nella sua volontà di essere grande e orientato al futuro. L’albero benché un po’ piccolo nell’economia del disegno è ben proporzionato. La chioma ondulata indica creatività.
La figura della madre è piccola, molto rigida e senza il collo. A 9 anni l’omissione del collo significa che l’istinto prevale. La madre è stata disegnata all’epoca in cui era incinta ed è visibilmente sola, anche se sorride.
I 13 uccelli neri nella cultura popolare sono un auspicio negativo. Ritengo che il bambino non li abbia contati nel disegnarli, resta il fatto che ci sono molte superstizioni popolari legate al 13 tanto che spesso nelle numerazioni di stanze o posti il numero viene omesso. L’elemento più significativo è comunque che questi uccelli occupano il posto della realtà, del passato ,del presente e del futuro, cioè incombono su tutta la linea temporale: l’handicap uditivo di cui soffre la famiglia è probabilmente vissuto come una sorta di maledizione ereditaria e tutto questo ha un grosso peso sulla sfera conscia ed inconscia del bambino.
Dopo l’analisi delle varie parti si riconferma sostanzialmente la prima impressione sulla traccia. Il bambino ha delle potenzialità positive, ma fatica ad esprimerle perché il contesto e il contorno non lo aiutano più di tanto. Essendo però una personalità di terra con un sufficiente equilibrio la sua perseveranza potrà dare i suoi frutti se incoraggiato e sostenuto, specialmente a scuola.
Con questa dodicesima puntata siamo giunti alla fine del nostro viaggio alla scoperta del disegno dei piccoli o per meglio dire siamo tornati all’inizio di un percorso di conoscenza che non avrà mai fine. Infatti la società e l’ambiente in cui viviamo cambiano sempre più rapidamente e i bambini cambiano con essi. Fare i genitori ed essere buoni educatori è forse uno dei mestieri più difficili, ma credo anche più affascinanti che ci possano essere.
Maria Teresa Cardarelli- Luglio 2016

